Nuovo Spesometro

Con provvedimento direttoriale del 2 agosto, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità tecniche e i termini per la trasmissione della comunicazione all’Anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini IVA (c.d. “spesometro”), confermando le semplificazioni presentate nella conferenza stampa del 3 luglio scorso. Tra le principali novità si segnala l’integrazione del modello con altre comunicazioni obbligatorie, tra cui quella relativa alle operazioni “black list”.

Come noto, l’art. 21 del D.L. n. 78/2010 ha introdotto l’obbligo di comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA poste in essere dai soggetti passivi, se di importo pari almeno a 3.000 euro, al netto di IVA, ovvero a 3.600 euro, IVA inclusa.

In conseguenza delle modifiche introdotte dall’art. 2, comma 6, del D.L. 16/2012 (Decreto sulle semplificazioni fiscali), formano oggetto di comunicazione le sole cessioni di beni e prestazioni di servizi per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura, poste in essere da soggetti passivi IVA nei confronti di clienti e fornitori a prescindere dall’effettivo importo e le cessioni per le quali non sia previsto l’obbligo di emissione della fattura, effettuate verso i consumatori finali, di importo pari o superiore a 3.600 euro. L’obbligo riguarda tutti i soggetti passivi IVA, con l’esclusione dei contribuenti minimi. Sono altresì esclusi dall’obbligo: Stato, Regioni, Province e Comuni per le operazioni effettuate e ricevute nell’ambito di attività istituzionali, nonché le importazioni, le esportazioni, le operazioni intracomunitarie e le operazioni che formano già oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria in forza di altre disposizioni di legge.

Con il provvedimento in oggetto, l’Agenzia delle Entrate, in un’ottica di ulteriore semplificazione dell’adempimento – anticipata in occasione della conferenza stampa tenutasi lo scorso 3 luglio – ha introdotto un modello unitario utilizzabile per diverse comunicazioni, con possibilità di scegliere tra invio dei dati in forma analitica oppure aggregata, raggruppando i valori delle operazioni effettuate con la medesima controparte (per l’ammontare complessivo dell’imponibile e dell’imposta), distinguendo le attive da quelle passive.

L’opzione per l’invio dei dati in forma aggregata non è tuttavia possibile per gli acquisti effettuati da operatori economici con sede nella repubblica di San Marino, per gli acquisti e cessioni da e verso produttori agricoli, e per gli acquisti di beni e servizi legati al turismo da parte di persone fisiche residenti al di fuori dell’UE.

Il provvedimento dispone inoltre che, laddove al posto delle fatture emesse o ricevute di importo inferiore a 300 euro, sia stato annotato il documento riepilogativo (ai sensi dell’art. 6, comma 1, del DPR n. 695/1966), nella comunicazione dovranno essere indicati il numero del documento e l’ammontare complessivo dell’imponibile delle operazioni e dell’imposta.

Sempre in un’ottica di semplificazione, il provvedimento dispone l’utilizzo del nuovo modello anche per la comunicazione analitica delle seguenti operazioni:

Acquisti di beni e servizi legati al turismo, di importo pari o superiore a 1.000 euro e fino a 15.000 euro, effettuate con persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana (e comunque diversa da quella di uno dei paesi dell'Unione europea ovvero dello Spazio economico europeo), che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato.Comunicazione dei dati relativi alle operazioni poste in essere dagli operatori che svolgono attività di leasing finanziario e operativo e di locazione e/o noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili, a partire da quelle relative al 2012, in alternativa rispetto alla vecchia comunicazione. Comunicazione delle operazioni di acquisto, annotate dal 1° ottobre 2013, da operatori di San Marino, finora effettuata in modalità cartacea (con invio telematico previsto entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di annotazione).Comunicazione dei dati relativi alle operazioni “black-list”, a partire da quelle effettuate dal 1° ottobre 2013, nel rispetto dei termini indicati dall’art. 3 del D.M. 30 marzo 2010.

La comunicazione delle operazioni relative al 2012 dovrà avvenire esclusivamente in via telematica attraverso i canali Entratel o Fisconline. I contribuenti che effettuano la liquidazione IVA mensile dovranno procedere all’invio entro il 12 novembre 2013, mentre gli altri operatori, invece, dovranno provvedere all’invio dei dati entro il 21 novembre 2013.

A partire dalle comunicazioni relative al 2013, invece, le scadenze sono fissate rispettivamente al 10 e 20 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento delle operazioni oggetto di comunicazione.

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